Sappiamo che hai iniziato a scrivere a soli 15 anni: ci spieghi com’è nata la tua passione e cosa ti ha spinta a trasformare i tuoi pensieri in canzoni?
Certo! All’epoca era il 2019 e stavo attraversando un periodo molto brutto a causa di alcuni problemi familiari e non solo: stavo studiando lingue, e sentivo che non era la mia strada. Ho sempre avuto paura di intraprendere il percorso musicale perché non sapevo se ne ero in grado o, meglio, avevo paura di fallire. Tuttavia, ho sempre perseguito questa strada da autodidatta e solo in quel periodo ho iniziato ad approcciarmi ai vari software di produzione musicale: avevo bisogno di creare qualcosa che potesse aiutarmi a superare quel periodo.
Qual è il tuo primo ricordo legato alla musica? C'è un suono o un'emozione soul/R&B particolare che ti accompagna fin da piccola?
Il mio primo ricordo legato alla musica risale più o meno alle elementari, quando assieme a mia madre cantavamo spesso in macchina. In realtà ci ascoltavamo di tutto, dal rock al soul. La mia passione per l’RnB nasce in seguito, quando alle medie inizio ad appassionarmi ad Ariana Grande e al suo stile vocale e musicale, assieme a quelli di TheWeeknd.
Nella tua biografia definisci la voce come un "vero e proprio strumento": è questa la tua personale definizione di musica?
La voce per me è tutto (anche se non sono una persona che parla tanto). Il potere di trasparire l’emotività dalla voce cantando è un qualcosa che ho sempre amato, e che a parer mio la distanzia dagli altri strumenti. Inoltre, ho sempre amato le canzoni corali e le armonie vocali in generale, assieme al colore che donano al brano. Posso dire quindi che per me considerarla un “vero strumento” significa che può essere utilizzata per dare forma a molti universi sonori differenti.
Il tuo stile è un mix di soul, pop ed elettronica: quali sono i cantanti e i riferimenti artistici che hanno influenzato maggiormente questo percorso?
Sicuramente tra i primi posti ci sono Ariana Grande, The Weeknd, Charlie Puth, i Queen. Loro sono gli artisti che seguo sin da quando ero bambina, e con i quali ho iniziato a sviluppare il mio stile. Anche se in generale mi ascolto quello che mi stuzzica, senza guardare l’artista, ultimamente mi sono appassionata ad un’artista britannica che per me è diventata un’icona: RAYE. E’ un’artista versatilissima e sperimentale, che unisce soul e jazz, e ha una voce incredibile.
Visto il tuo interesse per la tecnologia e i controller MIDI, con quale produttore o artista della scena urban ti piacerebbe collaborare o duettare?
Più che a un nome preciso, mi sento affine ad artisti e producer della scena urban che hanno una forte attenzione alla ricerca sonora e all’uso della tecnologia come parte integrante del processo creativo. Mi piacerebbe collaborare con chi è aperto a sperimentare, sia in studio che dal vivo, integrando controller MIDI, elettronica e performance vocali in modo organico. Credo molto nelle collaborazioni basate su una visione comune più che su un’etichetta o su un genere specifico.
Parliamo del tuo ultimo singolo "I don't care": sappiamo che è nato come un semplice demo sul telefono, ci racconti come si è sviluppata l'idea?
Certo! All’inizio la canzone era nata, appunto, soltanto come una piccola demo sul mio cellulare, quasi per caso. Tendo sempre a registrare tutto quello che mi passa per la testa; quindi, era solo una melodia tra le tante altre. Successivamente, avevo deciso di farla nascere come una canzone R&B, più lenta, ma comunque orecchiabile. Durante la realizzazione del progetto, però, con il mio produttore abbiamo capito che aveva le potenzialità per trasformarsi in qualcosa di molto più ritmato, e ne è uscito un risultato niente male!
Dopo il lancio in radio del 9 gennaio, quali sono i prossimi passi della tua evoluzione artistica? C'è qualche novità che vuoi condividere in anteprima?
Dopo il lancio in radio del 9 gennaio, il focus è dare continuità al progetto e far evolvere la mia identità artistica. Sto lavorando a nuova musica che parte dal mood di I Don’t Care, ma con una ricerca sonora ancora più personale, soprattutto sul legame tra voce ed elettronica. Posso anticipare che sono già in fase di scrittura e produzione di nuovi brani, pensati come parte di un percorso coerente e in evoluzione.

