Charlie Winston torna a Milano ad aprile


Quattro anni dopo l’ultima volta nel nostro paese, Charlie Winston è finalmente di ritorno per presentare il suo ultimo album As I Am, uscito lo scorso agosto, in un’unica occasione: mercoledì 12 aprile 2023 all’ARCI Bellezza di Milano. I biglietti sono già disponibili sul circuito Dice; per accedere al concerto sarà necessaria anche la tessera ARCI. 

As I Am, il quinto album in studio di Charlie Winston, è stato concepito in un momento molto particolare: dietro le porte chiuse a causa del lockdown, e obbedendo agli obblighi su distanziamento sociale e misure di prevenzione del contagio da Covid-19. Un paradosso, in quanto il cantante inglese in quest’album si rivela senza alcuna maschera e non si è mai esposto così tanto. «Il titolo dell’album, As I Am, è diventato un mantra. È un modo per ricordare a me stesso chi sono, e che lasciar andare qualcosa non significa arrendersi», dichiara l’artista diventato famoso nel 2009 grazie alla hit Like A Hobo, che ha rivelato un’identità musicale molto forte e situata tra il folk e il rock, oltre a un personaggio attratto dal vagabondare e interamente votato alla ricerca del sé e al bisogno del confronto con gli altri. In quel momento Charlie ha davanti a sé la strada per il successo, ma nel 2015 alcuni seri problemi di salute gli fanno considerare l’idea di ritirarsi dalle scene. Tre anni dopo, invece, pubblica Square 1 quale segnale di ripresa e nuovo inizio. «Se Square 1 è da considerare come una fase di concepimento, As I Am è il parto vero e proprio. C’è una continuità tra i due. Questo lavoro prosegue il sentiero: l’esplorazione di chi sono, la messa in discussione di alcune certezze. Avevo bisogno di questo per sentirmi libero». 

Le registrazioni di Square 1 si erano distinte grazie alla presenza di ospiti prestigiosi tra i quali Toumani Diabaté e Aresh Durvash, rispettivamente suonatori di kora e tabla. As I Am vede invece nella sua tracklist Shifting Paradigms insieme al cantautore francese Vianney, che riassume in sé tutto lo spirito dell’album. «Il fil rouge è quello di lasciare andare e accettare i propri limiti. Da polistrumentista che ha registrato 7 album e ha avuto successo, alla lunga hai un’idea di te stesso che deve essere corretta. Da qui la necessità di lasciar andare. Nonostante abbia dieci anni meno di me, Vianney comprende questo tipo di problema.»
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