Federico Di Battista: «Ogni ricordo continua a vivere nel presente»


Con “Video Pixelati”, Federico Di Battista firma un esordio che mette al centro la forza della sincerità. Un album costruito attraverso ricordi, fragilità e momenti di crescita, in cui ogni brano diventa un frammento di un percorso personale capace di parlare anche a chi ascolta. Senza inseguire formule o maschere, il cantautore sceglie di raccontarsi con autenticità, trasformando emozioni e riflessioni in un linguaggio diretto e immediato. In occasione dell'uscita del disco lo abbiamo intervistato sulle pagine di Spettakolare, dove ci ha raccontato la genesi di Video Pixelati, il valore dei ricordi, il rapporto con la nuova scena cantautorale italiana e il percorso umano che ha accompagnato la nascita di questo progetto. Ecco cosa ci ha raccontato.

“Video Pixelati” è un debutto molto personale ma anche facilmente condivisibile. Hai pensato al pubblico mentre scrivevi?
Sinceramente ho pensato principalmente ad essere trasparente e dire quello che sentivo dentro. Non ho pensato in particolar modo al pubblico, ma speravo allo stesso tempo di poter dire cose in cui un ascoltatore potesse rivedersi.

Nel disco racconti la crescita senza mai renderla lineare o semplice. È importante mostrare anche la confusione?
La confusione è una sensazione normale. È un sentimento che, come la felicità, dovrebbe essere manifestato senza nessun problema. Non è una cosa importante da fare, è semplicemente qualcosa di naturale.

Quanto ti senti vicino alla nuova scena cantautorale italiana?
Vedo che negli ultimi anni sono usciti molti nomi che riportano molto al cantautorato tradizionale italiano, il che mi fa molto piacere e mi piace tanto. Mi sento molto vicino a questo genere, quindi mi sento parte di questa scena.

I tuoi brani hanno spesso un tono molto sincero e diretto. Hai mai sentito la pressione di dover apparire diverso artisticamente?
No perché l´importante per me è appunto apparire sincero e trasparente, se dovessi risultare diverso artisticamente, quello è un plus per come la vedo io. Ma principalmente il mio scopo è quello di essere onesto e dire quello che sento davvero.

Il rapporto con i ricordi è centrale nel progetto. C’è un momento della tua vita che senti ancora particolarmente presente?
Mi piace riportare al presente ogni ricordo e sentirlo presente di conseguenza. I ricordi sono semplicemente momenti da cui veniamo e che riportiamo in vita, quindi ogni singolo ricordo lo sento presente.

Nel disco emerge anche il bisogno di imparare a stare con sé stessi. È stato un percorso importante per te?
Assolutamente, è stato un percorso fondamentale per la mia vita. Ho scoperto molte cose su me stesso che prima non conoscevo o che comunque non avevo mai avuto modo di vedere. È stato un periodo di lavoro, non solo musicalmente, ma anche personalmente.

Quale pensi sia oggi il significato più profondo di “Video Pixelati”?
L´importanza di vivere ogni istate in compagnia o in solitudine. Fermarsi a pensare e rispolverare qualche ricordo per tenerci vivi. Questo è quello che principalemente ho voluto comunicare.

Dopo questo album, quale direzione senti di voler esplorare in futuro?
La direzione sarà comunque la stessa, ho scoperto il metodo per continuare e non fermarmi. Mi piace comunque esplorare cose nuove, quindi in un futuro tutto potrà anche cambiare, ma la base della storia sarà sempre quella, sincera e trasparente.

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